III. LA II E LA III FASE DELLA FILOSOFIA VICHIANA IO7 d' intorno alla comune natura delle nazioni (1725, 2a edi- zione 1730 e ’44). Nella prima l’autore, come attesta lo stesso titolo, si propone per l’appunto di dimostrare quale sia la filosofia che può e deve ricavarsi dalle origini della lingua latina, come quella dottrina che una volta dovè esser professata da’ più antichi saggi d’ Italia; e nella seconda come argomento principale della ricerca viene annunziata una scienza nuova intorno alla natura della società umana (come si vien realizzando attraverso la storia). Ora la critica ha dimostrato che i problemi, intorno ai quali si travaglia la mente del Vico in queste due opere, non sono né l’uno né l’altro di questi qui enun- ciati, nei quali è pure innegabile che egli abbia impegnato di proposito copiose riserve di dottrina e d’ingegno, se- gnatamente nella Scienza Nuova. Chi voglia intendere il De antiquissima, non deve tenere nessun conto del suo titolo e del proemio, e di tutte le vane investigazioni che qua e là vi ricorrono, dei riposti concetti, che, secondo il Vico, supporrebbero talune voci latine, ma limitarsi a considerare in se stessa questa dottrina che egli pretende rimettere in luce dal più vetusto tesoro della mente ita- lica, e che non è altro che una dottrina modernissima, quale poteva essere costruita da esso Vico nel 1710. E chi voglia parimenti penetrare nel pensiero nuovo, che è il nocciolo sostanziale della Scienza Nuova, non deve ar- restarsi agli sforzi faticosi, con cui il Vico si argomenta di dimostrare come infatti l’umanità civile percorra e ri- percorra nel tempo una storia ideale eterna, ossia come il processo storico obbedisca a una legge costante immanente alla natura dello spirito umano (che sarebbe soltanto l’as- sunto di quel contestabile problema filosofico, che si disse poi di « filosofia della storia ») ; ma guardare più addentro, per mirare a quella profonda speculazione (su cui pur costantemente s’aggira il pensiero vichiano) intorno alla natura dello spirito umano. Della quale egli scopre in-