li. BERNARDINO TEI.ESIO 1S1 Strano a dirsi: iì filosofo, incapace ancora di spiegarsi lo spirito, lo redime, lo afferma, negandolo: rimpicciolendosi e stringendosi da presso a quella natura che cominciava a liberare dalla trascendenza, per partecipare al benefizio di quella prima libertà. Strano, ma vero, per chi voglia pene- trare nel segreto dello spirito del Rinascimento: questo naturalismo materialistico era la prima affermazione, con carattere schiettamente cristiano, della libertà dello spirito. vi Il limite del naturalismo telesiano E tutto ciò chiaro e netto nel pensiero di Bernardino Telesio? Nella Bibbia si legge che Dio, dopo aver creato l’uni- verso, vidit cuncta quae fecerat, et erant valde bona. Dopo di allora, ogni volta, lo spirito creatore prima ha creato, e poi s’è compiaciuto, come oggi Cosenza si compiace pel Telesio, dell’opera sua. La coscienza critica, che è la storia, vien dopo. Accennammo già che Telesio, come Vico, si travagliò tutta la vita nella sistemazione e formulazione del suo pensiero : segno che, a simiglianza del Vico, ei non pervenne mai alla visione lucida e piena di quanto gli si agitava nella mente. E a quel modo che oggi l’oscuro pen- siero del grande filosofo napoletano s’intende in tutto il suo valore, se si libera da talune incocrenze, incertezze e ambiguità della sua forma nativa, come riesce ormai possi- bile a noi, che sul suo pensiero torniamo con la riflessione più matura di tutta la filosofia posteriore ; nella stessa guisa, leggendo Telesio, scoperta la logica del suo pensiero nella storia più ampia della filosofia, che lo preparò prima e poi lo continuò, noi possiamo vedere in lui più addentro che non vedesse egli stesso : e fare così il giusto conto di talune