H. BERNARDINO XELESIO 153 teles iste dialecticus et meta physicus, tamdiii in eis et falsi- tatem et barbariem, si... non linguae et oris, at certe pectoris et cordis regnaturam. Ricorderò il francese Pietro Ramo (nato nel 1515 e morto nel ’72, la notte di San Bartolomeo) : il quale con le sue Animadversiones in dialecticam Aristotelis (1545) avrebbe, secondo il Bruno 1, mostrato molto eloquente¬ mente di esser poco savio ; ma creò ad ogni modo una nuova scuola di logica, esercitando una grande azione anche fuori della Francia, al suo tempo. Costui, secondo un suo bio¬ grafo, si laureò dottore d’arti a Parigi con una tesi: Quae- cumque ab Aristotele dicta essent, commentitia esse: bugia ogni detto di Aristotele ! Tanta la virulenza della sua polemica contro la logica dell’antico, che il Ramo dice non hostem Immani indicii, sed tortorem carnificemque, da muovere a sdegno i più spregiudicati tra i moderni. IV Vita e scritti di B. Tdesio I pensatori, adunque, intorno alla metà del sec. xvi cominciano a proporsi con intera libertà di spirito i problemi filosofici: libertà da preoccupazioni trascendenti e da pre¬ giudizi di tradizione. E tra questi pensatori ecco sorgere e grandeggiare, come il rappresentante più cospicuo della tendenza nuova, il primo che costruisca tutta una filosofia dal nuovo punto di vista conquistato dal Rinascimento, l’annunziatore del nuovo giorno, Bernardino Telesio. Egli incarna il tipo del filosofo letterato, continuatore della tradizione filologica dell’Umanesimo: del filosofo, il il cui mondo vero è quello del pensiero, e l’altro non lo 1 Bruno, Opere italiane, ed. Gentile, I, 196.