li. BERNARDINO TELESIO 143 nel mondo: a una scienza insomma che dia la filosofia a questa fede. Quest'uomo, che si presenta sulla soglia del Rinascimento con la coscienza di tale nuovo problema, e che, parlando un linguaggio pieno di malinconica nostal- gia per un tempo che non è il suo, avvia per una nuova strada lo spirito umano, svegliando intorno e innanzi a sé lunga e folta schiera di ricercatori, intenti a indagare con fede oscura ma salda una scienza nuova, che non essi potranno trovare, è un grande poeta, che fu anche un grande scrutatore dell'anima propria raffinata dalFamore e dalla cultura: Francesco Petrarca, iniziatore dell’Uma- nesimo v L’Umanesimo ha un doppio valore storico, negativo e positivo. È guerra alla scienza del Medio Evo. Guerra combattuta bensì con argomenti alquanto estrinseci e con spirito assolutamente restìo, per lo più, a passare attraverso a quella scienza per superarla. Combattuta con la satira della forma letteraria, ispida, irsuta, lutulenta, aspra di terminologia creata daH'intelletto assottigliantesi nella astrazione e nella conseguente escogitazione dì entità fittizie; alla quale si contrappone la purezza trasparente e composta dell’arte antica propria di uno spirito più ingenuo, meno affaticato dalla concentrazione di un conte- nuto speculativo divenuto poi insufficiente alle intuizioni fondamentali del pensiero. E combattuta con la dimostra- zione sempre feconda, efficace, insinuante del vuoto, che c’era sotto il tecnicismo difficile di quella pretesa scienza. E poiché quando la vita è sullo spegnersi, anche la causa più piccola basta a portare alla morte, nella civiltà viva del sec. xv, in quella che progredisce e prepara le forme ulteriori del pensiero umano, l’Umanesimo, pur coi di- 1 Vedi la mia Storia della filosofia italiana (col titolo: La Filosofa nella collez. della Storta dei generi letterari del Vallardi, lib. II, cap. I).