138 II. BERNARDINO TELESKÍ tutta la scienza, nel suo proprio assetto, quale possesso adeguato della verità, non apparisce come il perenne lavoro della mente e la celebrazione dell’ufficio supremo del mondo, ma quasi un che di remoto dalla realtà, astratto ideale, di cui la cognizione umana è sempre copia imper- fetta. La scienza, di cui la logica deduttiva di Aristotele descrive sapientemente il congegno, non è la scienza nostra, la scienza umana, che si fa svolgendosi conti- nuamente nella storia ; è la scienza che ha principii imme- diati, in sé contenenti sistematicamente tutti i concetti, in cui si snoda lo scibile: è pertanto la scienza che scienza è in quanto è tutta e perfetta a un tratto, senza possi- bilità di svolgimento storico: quella scienza, per ottenere la quale tutto questo svolgimento, in cui è pure tutta la vita e tutto l’essere nostro, non giova: un ideale, al cui cospetto quel travaglio mentale, che ci par tuttavia la cosa più seria del mondo, non ha valore di sorta e Dentro questa visione si chiude tutta la filosofia greca, e ogni filosofia che, come quella del Medio Evo, accetta la logica, e la maniera d’intendere la verità, che è propria di Aristotele. Questa logica si può definire la logica della tra- scendenza; o altrimenti, la logica dell’intellettualismo. Per questa logica infatti la verità, termine deU’intelletto, è trascendente, radicalmente superiore aH’intelletto stesso ; e questo è ridotto a semplice facoltà passiva, contempla- trice e non autrice. Che è il concetto dell’intelletto nel senso deteriore del termine: quasi mente, che importa bensì la presenza delle cose da conoscere, ma non dell’uomo, non dello spirito che le conosce ; e che ha appunto questo di proprio e di diverso rispetto alle cose: che essa non è cosa da conoscere, anzi l’attività correlativa, che queste 1 Sul carattere antistorico della scienza nel presupposto della logica aristotelica vedi anche la mia prolusione 11 concetto della storia della filosofia (1907) nel cit. volume: La riforma della dialettica hegeliana [e ora il Sistema dì logica].