I. LA FILOSOFIA SCOLASTICA TX ITALIA 15 ossia ai « religiosi » teologi la loro teologia, che è scienza rivelata, Dante avrebbe nel suo banchetto imbandito le briciole da lui raccolte a’ piedi di coloro che seggono. Morta Beatrice, infatti, sapendo da Boezio della consola- zione che arreca agli afflitti la filosofia, l’aveva anch’egli, questa consolatrice, cercata alle «scuole de li religiosi»: forse a Santa Maria Novella, dove i domenicani già spie- gavano Tommaso d’Aquino; forse a Santa Croce, alle scuole dei francescani, e «a le deputazioni de li filoso- fanti ». Dove « in picciol tempo, forse di trenta mesi », aveva cominciato « tanto a sentire de la sua dolcezza, che 10 suo amore cacciava e distruggeva ogni altro pensiero » J. A quelle dolci memorie giovanili negli anni penosi dell’e- silio egli torna con un senso di fresco ristoro, come quando in paradiso san Pietro lo esamina intorno alla fede; Sì come il bacceìlier s’arma, e non parìa, Fin che il maestro la quistion propone, Per approvarla, non per terminarla; Così m’armava io (Fogni ragione... A quegli studi ritorna, come a sicuro rifugio, poiché le sorti della vita pubblica gli sono state così fieramente avverse, e 1’ fiali gittato fuori del dolcissimo seno della bellissima e famosissima Firenze, « nel quale era nato e nudrito fino al colmo della sua vita, e nel quale desiderava con tutto il cuore di riposare l’animo stanco, e terminare 11 tempo che gli era dato » ; e costrettolo ad errar peregrino mendicando per quasi tutte le parti, «alle quali questa lingua si stende », mostrando contro sua voglia quella piaga della fortuna, « che suole ingiustamente al piagato molte volte essere imputata»; «legno senza vela e senza governo, portato a diversi porti e foci e lidi dal vento secco che vapora la dolorosa povertà ». Torna all’antica 1 Conv., Il, xn, 7.