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THOBPMES NICOLAUS — Divi Thomao aquinatis opera et
praecepta, quid valeant ad res eocclesiasticas, politicas soiales.
Oommentatio litoraria et critica. Pars prima. Seripsit
N. Thoemes, Dr, phil. Berolini, Puttkammer et Mülilbréeht.
1875. Ia. 8. pag. 150.
Folgende Urtheile sind über diese Schrift in den dem Verfasser Seitens
der Recensenten oder deren Verleger zugesandten Besprechungen ergangen:
Die „Civilta Cattolica“ vom 4. Sept. 1875 schreibt:
„Autore di questa dissertazione è un giovine prosessore che da
poco ha compiuti i snoi studii. Avuto riguardo a til circostanza, il
lavoro da lIui dato alla luece, ha qualche cosa sopra l'ordinario, secondo
il rispetto segnatamente della erudizione e della critica. P quanto a
quosta, egli non solo si dimosira perito delle opere del santo Dottore
più che dalla sua etâ non potrebbe aspettarsi, ma anche di quéelle di
altri autori, a riguardo almeno delle dottrine da lui prese commentaro.
Accurota è poi e giudiziosa, generalmente parlando, la sus eritica,
at nello sceverare le opere vere di san Tommaso dalle false o dalle
dubbie, e si nel determinare il valore dello sentenze di lui all' nopo
della sus tesi. Di che abbiamo ragione a doverei rallegrare non solo
coll' egrogio professore, che ha scelto o tempo una guida cosĩ sicura,
dom' d san Tommaso, ma colla sus nazione ancora, dove, non ostanté
le S mostruose aberrazioni della Pilosofia, e forse per cagione anche
di esse, comincia a rivivere lo studio delle antiche dottrine. Con tuttociò
ci duole il dover notare che il eh. Autore si lascia alcune volte trasportare
da quollo spirito di critica soverchio irriverente, cehe ô propria
del suo paese, e fa supporre esser gran lode trovaro ehe eonsuraro anche
ne' sommi““
„Die „Historisch-politischen Blätter“ hringen in einer Vergleichung der
nenesten Literatur über die Slaats- und Geseüschaftslehre des hl. Thomas
folgendes Urtheil;
Müssen wir von dem Banmann'schen Buche sagen, daß es die Lücke
in der Literatur der Staatswissenschast nicht ausfüllt, so können, wir von der
Schrift des Hrn. Thömes sut 'vollem Rechte das Gegeutheil behaupten.