Title:
I problemi della scolastica e il pensiero italiano
Creator:
Gentile, Giovanni
Work URN:
urn:nbn:de:bsz:291-sulbdigital-289627
PURL:
https://digital.sulb.uni-saarland.de/viewer/resolver?urn=urn:nbn:de:bsz:291-sulbdigital-291071
II. BERNARDINO TELI.STO 
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zione, era tuttavia la filosofia greca, cioè uno dei due 
termini stessi antagonisti. 
La filosofia greca è il pensiero che si vede fuori di sé: 
e si vede perciò o come natura, nella sua immediatezza 
sensibile, o come idea, che non è atto del pensiero che 
pensa, ma cosa in cui il pensiero si affisa, e che presup¬ 
pone come verità eterna e ragione eterna di tutte le cose 
e della sua stessa cognizione parallela alla vicenda delle 
cose: in entrambi i casi, realtà che è in se stessa quella 
che è, indipendentemente dalla relazione in cui il pen¬ 
siero entra con essa quando la conosce. Visione la più 
dolorosa che l’anima umana possa avere del proprio 
essere nel mondo: perché l'anima umana vive di verità, 
cioè della fede che sia da pensare quello che essa pensa ; 
e in quella visione, che è poi la visione eterna della prima 
riflessione, da cui si dovrà sempre pigliare le mosse, la 
verità, quel che è veramente, non è nell’anima umana. 
La cui condizione permanente e a dir vero tragica da 
quell’ardente e sensibilissimo amatore dell’essere eterno 
o dell’ ideale del mondo, che fu Platone, venne raffigurata 
nel mito di Eros: mito pregno, nella sua classica serenità, 
di pathos che direi cosmico : perché l'aspirazione fervente 
al divino, che è l’Amore di Platone, e che nella sua forma 
più alta è la filosofia, non è solo lo sforzo supremo in cui 
si concentra l’anima umana, ma culmina in questa e 
affatica tutto l’universo, tormentato dal desiderio di 
qualche cosa che, essendo il suo vero essere, è fuori di 
esso. Mito, che, con tutto il suo pathos, può essere in¬ 
tanto sereno, perché l’occhio dell’ idealista greco è at¬ 
tratto dalla bellezza dell’ ideale lontano, e vi si affisa, e 
gli sfugge la miseria infinita dell’amante senza speranza. 
In questa visione, quando, per opera principalmente 
dello stesso Platone, la verità della natura sensibile e mor¬ 
tale si rifrange nelle forme ideali, ond’essa si rivela al 
pensiero ne’ suoi vari aspetti, e diventa sistema di idee,
        

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