Full text: Studi Vichiani

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STUDI VICHIANI 
delle tre note, non è riuscito nelle altre due; e così a vicenda: 
ed in fatti nella pittura, — la quale è sorella della poesia: 
Poèma est pictura loquens, mutum pictura poèma, — 
li principi delle tre famose scuole che fecero risorgere tanto 
felicemente la pittura in Italia, Raffaello d’ Urbino nel ca¬ 
rattere tenue e delicato, Tiziano nel complesso e carnuto, 
Michelangelo Buonarota nel robusto e lacertoso, ciascuno non 
uscì fuori dei confini che si aveva prescritti. 
Non dico poi di Orazio, il quale nelle sue liriche non solo 
tentò di gareggiare con Pindaro; ma si foggiò una forma 
di dire tutta nuova e tutta di conio suo così inimitabile, che 
dopo di lui fiorirono tra i latini molti nobili poeti, ma niuno 
osò scrivere in quel genere di poesia, in cui Orazio sutnmum 
tetigerat; così inimitabile che può dirsi, che egli fu il primo 
e l'unico che vi fosse riuscito. 
Finalmente, per ritornare all’ intento, e render la ragione 
perché li poeti debbano riserbarsi all’ultimo, essendo la loro 
locuzione lontanissima dalla volgare, intendendo di escludere 
in rapporto della locuzione li poeti comici, li quali solamente 
sono poeti riguardo all' invenzione della favola; imperciocché, 
per quel che s’appartiene alla locuzione, devono usare una 
locuzione affatto volgare, come sopra si è detto. 
Poi farlo passare alla lezione di chi cerca di elevarsi un 
poco al di sopra del sermon volgare; ed a questo primo 
grado subentra la locuzione oratoria, la quale, quantunque 
deve conformarsi al senso comune, nulla di meno deve usare 
una maniera di ragionare più culta e più elaborata, in guisa 
però che facciasi intendere dall’uom volgare; quindi passare 
alla lezione delle Orazioni di Cicerone. 
Spedito che sarà il giovane degli oratori, passi alla storia; 
la quale usa una locuzione posta in mezzo tra la locuzione 
oratoria e la locuzione poetica, perché lo storico ha da 
far due parti in comedia, le parti di oratore, nelle allo¬ 
cuzioni, che fanno generali all’eserciti, magistrati a popoli, 
come sono ammirabili quelle di Livio; ed ha da sostener le 
parti di poeta nelle descrizioni di battaglie, di assedi, di espur
	        

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