Full text: I problemi della scolastica e il pensiero italiano (12)

11. BERNARDINO 
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I i.l. bSIU 
si ricordassero di quel che il maestro aveva detto, o imitas¬ 
sero quel che aveva fatto. « Giacché Aristotele stesso vuole, 
che in filosofia innanzi a tutti gli amici si onori la verità, 
in grazia della quale ei non teme riprendere anche il suo 
maestro ed amico. E mossi dall’amore di lei sola, per certo, 
e lei sola venerando, noi, non sapendo acquetarci a quel 
che avevano insegnato gli antichi, a lungo abbiamo scru¬ 
tato la natura ; e, se non c'inganniamo, scopertala, l’abbia¬ 
mo voluta svelare ai mortali, stimando non essere da 
uomo probo e libero, occultarla al genere umano per invi¬ 
dia o per tema dell'altrui invidia 1 ». 
Essa sola ! Fuori di questo mondo, adunque, in cui egli 
raccoglie e critica la tradizione antica c scruta da capo la 
natura, finché non gli paia di scoprirne il segreto, e questo, 
da ultimo, si accinge a comunicare agli altri, è vano cer¬ 
care il Telesio: potrete trovare un’ombra, non la persona 
viva. Egli è tutto lì, ne’ suoi libri. 
Nei quali c’è bensì un punto, che fermò già Bacone 2 3, 
ma che è sfuggito, credo, a tutti i biografi, anche al sagace 
e diligentissimo Bartelli, che mi piace nominare subito a 
titolo di onore, e a sdebitarmi qui della riconoscenza che 
gli debbono gli studiosi del Telesio: un punto, che è come 
uno spiraglio aperto in cotesto mondo intellettuale ; e 
attraverso di esso trasparisce vagamente qualche cosa della 
vita privata dell’uomo. A proposito di certa indagine speri¬ 
mentale intorno all’azione del calore in ragione della sua 
quantità — indagine che il Telesio, per conto suo, ritiene 
impossibile — egli esce in queste parole: «Così vi riu¬ 
scissero altri, dotati d’ingegno più perspicace e in grado di 
studiare la natura con tutta tranquillità, sì da diventare, 
non pure onniscienti, ma onnipotenti. A noi, per confes¬ 
1 De rer. natura, III, i; cfr. proemio alla edizione 1565 del De ver. 
princ., in principio e in fine. 
3 Bacone, De principiis atque originibus secundum fabulas Cupidinis 
et Coeli, in Philosophical Works, ed. Ellis e Spedding, III, 108.
	        

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