Full text: I problemi della scolastica e il pensiero italiano (12)

H. BERNARDINO XELESIO 
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teles iste dialecticus et meta physicus, tamdiii in eis et falsi- 
tatem et barbariem, si... non linguae et oris, at certe pectoris 
et cordis regnaturam. 
Ricorderò il francese Pietro Ramo (nato nel 1515 e 
morto nel ’72, la notte di San Bartolomeo) : il quale con 
le sue Animadversiones in dialecticam Aristotelis (1545) 
avrebbe, secondo il Bruno 1, mostrato molto eloquente¬ 
mente di esser poco savio ; ma creò ad ogni modo una nuova 
scuola di logica, esercitando una grande azione anche fuori 
della Francia, al suo tempo. Costui, secondo un suo bio¬ 
grafo, si laureò dottore d’arti a Parigi con una tesi: Quae- 
cumque ab Aristotele dicta essent, commentitia esse: bugia 
ogni detto di Aristotele ! Tanta la virulenza della sua 
polemica contro la logica dell’antico, che il Ramo dice 
non hostem Immani indicii, sed tortorem carnificemque, 
da muovere a sdegno i più spregiudicati tra i moderni. 
IV 
Vita e scritti di B. Tdesio 
I pensatori, adunque, intorno alla metà del sec. xvi 
cominciano a proporsi con intera libertà di spirito i problemi 
filosofici: libertà da preoccupazioni trascendenti e da pre¬ 
giudizi di tradizione. E tra questi pensatori ecco sorgere e 
grandeggiare, come il rappresentante più cospicuo della 
tendenza nuova, il primo che costruisca tutta una filosofia 
dal nuovo punto di vista conquistato dal Rinascimento, 
l’annunziatore del nuovo giorno, Bernardino Telesio. 
Egli incarna il tipo del filosofo letterato, continuatore 
della tradizione filologica dell’Umanesimo: del filosofo, il 
il cui mondo vero è quello del pensiero, e l’altro non lo 
1 Bruno, Opere italiane, ed. Gentile, I, 196.
	        

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