Full text : I problemi della scolastica e il pensiero italiano (12)

Introduzione

Dietro  al  chiarore  del  Rinascimento,  sullo  sfondo  dello
orizzonte,  s’addensa  ancora  la  nebbia  medievale;  e  la  luce
nascente  s’imporpora  dei  riflessi  fumiganti  di  quella
nebbia,  che  il  sole  alto,  splendente  nel  mezzo  del  cielo,
spazzerà,  quando  agli  albori  antelucani  sarà  successo  il
gran  giorno  dell’età  moderna.  In  quella  prima  ora  le
vecchie  idee  sono  morte;  ma,  pur  morte,  rimangono  nel
pensiero  umano,  e  l’impediscono  e  Lopprimono  con  la
gravezza  di  ciò  che,  estraneo  alla  vita,  ne  attraversa  il
cammino.  Le  idee  nuove,  quelle  che  sono  anche  oggi  la
sostanza  del  nostro  spirito,  vengono  annunziate,  anzi
affermate  con  la  vivacità  impetuosa  e  fremente,  con
l’entusiasmo  gioioso  della  giovinezza,  che  ha  per  sé  l’avvenire,
  e  non  sente  il  passato  che  si  lascia  alle  spalle.  Ma  la
loro  affermazione  per  noi  è  piuttosto  un  annunzio:  manca
lo  sviluppo  logico,  in  cui  è  la  vita  concreta  delle  idee,
e  manca  l’integrazione,  che  il  lembo  della  verità  intravvista
  raccolga  nella  coscienza  coerente  del  tutto,  dove
ogni  parte  ha  il  suo  valore  organico.  E  lo  sviluppo  e  l’integrazione
  mancano,  perché  il  nuovo  è  commisto  col
vecchio  e  ravvolto  nella  vecchia  scorza;  e  si  va  innanzi,
come  infatti  è  dei  giovani,  senza  sapere  distintamente
che  cosa  si  lascia  e  che  cosa  si  cerca,  e  quale  il  cammino:
portati  dall’  istinto  della  vita,  che  perverrà  più  tardi  alla
netta  coscienza  del  nuovo  in  quanto  negazione  del  vec¬
            
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